Landscape Memories

Memoria. Antropocene. Erosione

Il paesaggio non è un confine, ma un tessuto vivo di storie e identità. Nell'era dell'Antropocene, in cui gli ecosistemi si frammentano e i territori si trasformano irrimediabilmente, diventa urgente fissarne una traccia prima che svanisca. LANDSCAPE MEMORIES archivia ciò che presto non sarà che un vestigio.

Sviluppate durante residenze in Puglia, su una costa segnata dall'erosione e dall'instabilità del suolo, le sculture in ceramica bianca traggono le loro forme da grotte e formazioni sotterranee, plasmate dalla pressione, dall'erosione e dal lento movimento della materia. Rispondono a piccole cavità in gesso bianco, che custodiscono frammenti di paesaggi ricamati — vi si intravede un paesaggio astratto.

A questo biancore minerale risponde la fugacità di un'impronta olfattiva. Ogni scultura diffonde una composizione olfattiva distinta — mare, terra, flora mediterranea — che si mescolano nell'aria per formare un quarto profumo, mai fisso, ricomposto al ritmo del respiro e del visitatore. L'olfatto diventa una memoria riattivata, un archivio invisibile di ciò che evapora.

Questa installazione non rappresenta un paesaggio figurativo, ma la sensazione di un paesaggio che sfugge: una materia in transizione, dal solido all'invisibile, una documentazione sensoriale di paesaggi in via di scomparsa.

LANDSCAPE MEMORIES non illustra. Archivia ciò che svanisce.

Trascina o scorri per esplorare

Materiali e processi

Sculture in ceramica — estrusione 3D in ceramica bianca, con forme ispirate a grotte e formazioni sotterranee, sviluppate in collaborazione con SuperForma srl (Milano).
Cavità in gesso — piccole cavità bianche che racchiudono frammenti di paesaggi ricamati.
Diffusione olfattiva — tre composizioni profumate — mare, terra e flora mediterranea — sviluppate con Laurène Sourdillon (Givaudan Parigi), diffuse attraverso il sistema ORB di Genius Loci.

Trascina o scorri per esplorare

Vedi le opere di Landscape Memories →